Risotto allo Zafferano di Campo Soriano: storia di due donne che amano la loro terra e le cose fatte per bene.

Il primo post del nuovissimo blog di Feronia Bistrot è dedicato a un’amica.

Si chiama Micaela (quasi come me) e la sua storia mi ha conquistato sin dal nostro primo incontro al Mercato della Terra e del Mare Slow Food – un appuntamento da non perdere, a Terracina ogni prima domenica del mese in via del Rio! Laureata in Scienze Statistiche e demografa per professione, questa ragazza dai modi dolci e gentili è l’artefice di un bellissimo progetto che ha regalato al nostro territorio uno dei prodotti più buoni che possa vantare: lo zafferano di Campo Soriano.

“Non sono mai stata tagliata per la vita in città – confessa Micaela Vittori, di ritorno pochi giorni or sono da Eataly a Roma – e nel 2008 ho comprato casa a Campo Soriano, desiderosa di trascorrere ogni giorno a contatto con la terra e la natura”. È allora che è iniziata la ricerca di una coltura che esprimesse al meglio e con profondo rispetto l’identità e tutto il potenziale di un ecosistema davvero particolare. Nessuno dei suggerimenti venuti da agronomi ed esperti in materia, però, era riuscito a convincerla. Poi un giorno, in un bar, un anziano signore le raccontò dello zafferano che cresce spontaneamente su quel suolo irto e roccioso. “All’improvviso tutto mi era chiaro: il terreno calcareo, l’altitudine a 470 metri sul livello del mare sono condizioni assolutamente perfette per questa spezia e l’idea di dedicarmi alla sua coltivazione mi ha subito affascinato”. Così Micaela si è messa a studiare e a imparare il modo “buono, pulito e giusto” di produrre lo zafferano. “Si fa tutto a mano e per lo più sono da sola a lavorare. – racconta – Quand’è il periodo della raccolta è un gran fermento: il campo fiorisce e bisogna cogliere tutti i fiori e mondarli in giornata, per poi lasciarli essiccare. Come se non bastasse, in quei venti giorni, estraggo tutti i bulbi e li sottopongo al controllo del Servizio Fitosanitario Nazionale: una parte li ripianto, l’altra la vendo. Sebbene sia una quantità limitata, sono molto orgogliosa che la qualità dei miei bulbi sia apprezzata e richiesta in tutta Italia”.

I pistilli di zafferano di Campo Soriano hanno ispirato uno dei piatti che hanno ricevuto più complimenti in assoluto del nostro menu: riso Carnaroli preparato espresso nel rispetto dei suoi lunghi tempi di cottura, impreziosito dall’aroma intenso dello zafferano appena tostato e dal sapore delicato dei gamberi bianchi di Terracina, sgusciati e fatti saltare in tegame per pochi istanti.

risotto allo zafferano campo soriano

Ho concepito il risotto allo zafferano di Campo Soriano pensando a chi vuole godere appieno dell’atmosfera tranquilla e familiare del nostro bistrot, soprattutto a ora di cena. Immagino clienti affezionati, cari amici e avventori curiosi che si accomodano al tavolo, guardandosi intorno. Due chiacchiere, un sorriso, l’ordinazione e, mentre il riso cuoce lentamente sul fuoco, si stuzzica l’appetito con la focaccina calda al rosmarino e uno sfizioso antipasto, magari baccalà con cipolle rosse e patate viola e un buon bicchiere di vino scelto tra le ottime etichette del territorio.

E voilà, la serata comincia nel migliore dei modi.

 Michela

 

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